1° GIORNO: CATANIA 2° GIORNO: ACIREALE Effettuata la prima colazione, si procede alla visita di Acireale dove grande importanza riveste il Duomo, mirabile architettura del periodo barocco. La facciata in stile romanico-gotico incorpora un portale barocco, e presenta ai lati due campanili con cuspide a cono rivestiti con disegni in ceramica policroma. Linterno a croce latina conserva preziosi affreschi e dipinti settecenteschi. Sempre in Piazza Duomo è la basilica seicentesca dei Ss.Pietro e Paolo con campanile a cuspide.La piazza è chiusa sul lato sud dal magnifico Palazzo comunale, con facciata bugnata tipicamente seicentesca, e superbe mensole scolpite con la tipica esuberanza del barocco fiorito catanese. Esempi barocchi sono pure il Palazzo Modò e la basilica di S. Sebastiano, patrono della città, dalla fastosa facciata barocca preceduta da una balaustra coronata da dieci statue. Proseguendo si visita la pinacoteca Zelantea, eretta nel 1915 per conto dellAccademia delle Scienze, Lettere e Belle Arti degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale. La pinacoteca conserva pitture, disegni, sculture, incisioni, reperti archeologici, monete, opere di legno, raccolte di conchiglie, e di minerali. In altri saloni è ospitata la Biblioteca Zelantea, fondata nel 1671, una tra le più ricche di Sicilia. Il pranzo si potrà consumare in uno dei tanti ristoranti che propongono gli stuzzicanti menù tradizionali. Vi ricordiamo, per chi fosse interessato, che la festa del santo patrono, S.Sebastiano, si celebra il 20 gennaio.La statua del santo è trasportata in processione su un fercolo dargento sospinto dai devoti facenti parte di varie confraternite. La cena è loccasione per gustare i prodotti tipici, prima del pernottamento in albergo. 3° GIORNO: ETNA Sentiero Escursionistico Piano Provenzana Monte Nero - VIAGRANDE - TRECASTAGNI - PEDARA Dopo la prima colazione, vi attende il Sentiero Escursionistico del Parco dellEtna, Piano Provenzana Monte Nero, che vi offre una breve passeggiata nelle zone immediatamente adiacenti Piano Provenzana. per apprezzare la bellezza della pineta e la forza prorompente di un vecchio complesso eruttivo. Si prosegue per il pranzo che verrà consumato a VIAGRANDE. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del centro dove ci si soffermerà ad ammirare la chiesa Madre dedicata all Madonna dellItria, la più antica e interessante costruzione di Viagrande, edificata nel 1574 ma ricostruita dopo il terremoto del 1693. Ha una struttura a croce latina a tre navate e la facciata è suddivisa in tre parti da quattro lesene verticali in pietra lavica. Pure in pietra lavica il portale centrale con sopra una finestra rettangolare, e i portali laterali sormontati da finestre rotonde. Lintonaco bianco e la pietra nera creano un effetto cromatico molto bello che rende particolare questa chiesa. Durante la visita uno sguardo attento viene rivolto alle numerose ville patrizie, esempi mirabili di dimore utilizzate dalla nobiltà catanese per la villeggiatura estiva. Vi ricordiamo alcune informazioni su questo centro etneo: la gastronomia è da ricordare essenzialmente per il macco di fave, e la pizza siciliana fritta con tuma e acciughe, dolci tradizionali sono i pazientini", piccolissimi biscotti di mandorla, albume duovo, zucchero e limone grattugiato. La coltivazione e la produzione del vino è sempre stata fiorente a Viagrande, come le attività artigianali legate alla decorazione dei carretti siciliani ed alle opere dei fabbri che lavorano il ferro battuto .La festa del santo patrono, S.Mauro, si celebra il 15 gennaio con spettacoli e fuochi dartificio che durano tre giorni. La sagra più importante è quella della vendemmia e si svolge in settembre. Si continua con TRECASTAGNI, dove si può ammirare la bellezza della chiesa Madre, dedicata a S.Nicola di Bari, posta su un belvedere che permette la vista della costa ionica. È stata edificata nel XV secolo e successivamente rimaneggiata. Ha una struttura basilicale a tre navate decorate con stucchi settecenteschi. Non si può tralasciare il Santuario dei santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, la cui costruzione è legata al culto dei tre martiri, che secondo la tradizione si fermarono in queste terre durante il loro viaggio verso Lentini. Il santuario è stato edificato nel 1593 ed è considerato uno degli esempi più importanti del 500 siciliano. Allinterno sono conservate le statue dorate dei tre santi.Il folklore è rappresentato dallopera dei pupi siciliani che tramanda nel tempo le antiche tradizioni siciliane. Lartigianato è sviluppato soprattutto nel settore della pietra lavica, nella costruzione e decoro dei carretti siciliani e nella lavorazione del legno. È interessante ricordare, per chi fosse interessato, la festa tradizionale che ogni anno, il 9 e il 10 maggio, viene celebrata in onore dei tre martiri. La celebrazione della festa si svolge con grande solennità, nellarco di più giorni. La festività si compone di tanti particolari momenti che culminano nella notte tra il 9 e il 10 maggio quando ha luogo la processione dei nuri (nudi), uomini vestiti di pantaloni bianchi e di una fascia rossa a tracolla, che trasportano in corteo, il cuore di S.Alfio come sacra reliquia, e grossi ceri accesi per le grazie ricevute. La grande maggioranza dei fedeli è composta da sordomuti per i quali i tre santi hanno compiuto molti miracoli. Vi ricordiamo in ottobre le sagre dei funghi, pane e ricotta; quella delluva e della salsiccia, quella delle castagne e del vino e in luglio la festa della musica. Infine si conclude, con PEDARA, la visita del paese, dove un posto di rilievo assume la chiesa Madre dedicata a S. Caterina, costruita nel 1563, mentre al 1682 risale il campanile. Quando il terremoto del 1693 la distrusse interamente, nel 1705 per volere di don Diego Pappalardo fu riedificata nuovamente. La facciata è suddivisa in quattro parti con la parte centrale che presenta un bel portale ricco di bassorilievi. Inoltre si noti, in alto, una banda in pietra lavica con delle colonnine di gusto settecentesco in pietra bianca. Si prosegue la visita del paese con la chiesa intitolata a Santa Maria Annunziata che possiede una scalinata originale con una strada lastricata in pietra lavica. La chiesa è a pianta basilicale a tre navate. È meta di pellegrinaggi perché contiene al suo interno le spoglie di Giuseppina Faro, nota mistica dellottocento. Tra l11 e il 13 settembre si celebra la festa della Madonna dellAnnunziata, quando tradizioni religiose e folklore sfilano lungo le vie. In agosto si tiene la fiera dellartigianato e agroalimentare, in ottobre la sagra del fungo e della mela dellEtna. La cena la gusterete in un ristorante tipico. |
||||||||
|
|