4° ITIN. 7 GG. BOTANICO

4° ITINERARIOTIPOLOGIA DELL’ITINERARIO: BOTANICO
TIPOLOGIA DEI VIAGGIATORI: FAMIGLIE / GIOVANI
PERIODO DELL’ITINERARIO: ANNUALE

1° GIORNO: CATANIA
Dopo la prima colazione, si arriva a CATANIA, e si visita in particolare la Piazza del Duomo, armoniosa e bella si presenta cinta da palazzi barocchi e mantiene intatta la disposizione che volle Giovan Battista Vaccarini, artefice fra i più importanti e prolifici della ricostruzione della città dopo il terremoto del 1693. Si noti la Fontana dell’Elefante, un monumento molto particolare composto da un elefante di pietra lavica che regge un obelisco egiziano, la Cattedrale di Sant’Agata con la sua splendida facciata e il prospetto laterale, opera del Vaccarini ed il magnifico Palazzo del Municipio. Da ricordare come esempio mirabile del barocco catanese il superbo Palazzo Biscari, e la scenografica Via dei Crociferi. Nella visita della città, un posto importante meritano il Castello Ursino, con all’interno il museo civico. La visita prosegue con l’Orto Botanico, che risale al 1788, ed è suddiviso in “Hortus Generalis” che raccoglie soprattutto piante esotiche ed “Hortus Siculus” destinato alla coltivazione di specie spontanee siciliane. È presente anche l’Erbario dedicato in modo specifico alla raccolta e alla conservazione di piante essiccate. Vi ricordiamo inoltre il Museo di Zoologia, e quello di Paleontologia. Per chi fosse interessato vi ricordiamo che dal tre al cinque febbraio si celebra a Catania la festività di Sant’Agata. Festa religiosa tradizionale che richiama grandi masse di devoti che ricordano il martirio della santa patrona della città. Tre giorni di suoni e luci sfavillanti in quella che è considerata, per importanza, la terza festa al mondo.
Per il pranzo e la cena si procede alla degustazione di piatti tipici e dolci tradizionali che sono da sempre vanto della cucina tradizionale catanese, come la celeberrima “Pasta alla Norma” condita con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata; le “Scacciate” torte di pane farcite di formaggi locali e verdure, le “Crespelle” frittelle ripiene di ricotta o acciughe. Rientro in albergo per il pernottamento.


2° GIORNO: ETNA Sentiero Natura Monte Nero degli Zappini - NICOLOSI
Consumata la prima colazione, si raggiunge l’ETNA per l’escursione al sentiero natura Monte Nero degli Zappini, il primo che è stato tracciato e segnalato sull’Etna, offre una sintesi di alcuni ambienti naturali tipici della zona. Questo percorso presenta poche difficoltà, si può percorrere in circa due ore e trenta minuti e permette di immergersi nella natura sempre diversa dell’Etna. Durante il percorso si costeggia il giardino botanico Nuova Gussonea, centro di studi della variegata flora dell’Etna. Chi fosse interessato a visitarlo all’interno potrà contattare la cattedra di botanica dell’Università di Catania, sarà l’occasione per poter meglio conoscere la flora endemica dell’Etna.
Si rientra a NICOLOSI, per il pranzo e per una visita che comincia dalla chiesa Madre, la prima costruzione edificata dopo il terremoto del 1693, che rappresenta uno dei monumenti più significativi di Nicolosi, con la sua facciata in stile ottocentesco e il campanile in pietra lavica. Da ricordare durante i festeggiamenti pasquali la celebrazione della resurrezione con la “calata della tela”. Fuori il paese (sarà presto la nuova sede del Parco dell’Etna), si trova l’antico monastero benedettino di S.Nicolò l’Arena, edificio fondato su una preesistente cappella rurale del XII secolo e attorno al quale si sviluppò il paese. Il monastero fu abbandonato dai monaci dopo che le eruzioni del 1536 – 37 e il terremoto del 1542 che distrussero il piccolo villaggio etneo. Si prosegue con la visita del piccolo museo vulcanologico. La festa del santo patrono si celebra la prima domenica di luglio. Tra le sagre ricordiamo, aprile in festa, in agosto la notte di San Lorenzo, in settembre la cronoscalata, in ottobre la sagra dei funghi e in novembre l’estate di San Martino. Si rientrerà in albergo per la cena e il pernottamento.


3° GIORNO: ETNA Sentiero Natura Monti Sartorius - MILO
Consumata la prima colazione si raggiunge l’ETNA, per scoprire il Sentiero Natura Monti Sartorius, che è un percorso che riveste eccezionale interesse sia dal punto di vista geologico che botanico. Il grande interesse geologico è rappresentato dalla imponente colata lavica del 1865 che ha dato origine ai monti Sartorius (in onore e memoria dello studioso Sartorius von Waltershausen che fu tra i primi a riportare cartograficamente le più importanti eruzioni dell’Etna), caratterizzati dal tipico allineamento dei conetti eruttivi detti a “bottoniera”. Lungo il sentiero si incontrano radure ricche di specie endemiche, bombe vulcaniche di notevoli dimensioni e formazioni boschive dominate dalla Betulla dell’Etna.
Vi ricordiamo l’utilizzo di un abbigliamento adatto alla montagna e l’uso delle scarpe da trekking. Vi raccomandiamo di non uscire dal sentiero segnalato, che è lungo circa quattro chilometri; è un escursione facile e si può percorrere in circa due ore.
Poi è la volta di MILO, la cui visita risulta molto interessante perché il paese è per la sua posizione geografica uno dei luoghi più affascinanti del versante orientale dell’Etna. L’origine del nome, pare provenga dal greco, e significa “nero” come l’acqua di una sorgente che attraversando le zone laviche assumeva una colorazione molto scura. È stato risparmiato due volte dalle terribili colate laviche del 1852 e 1950, tanto da presentare ancora oggi una sua integrità urbanistica visibile nelle vecchie ville padronali, nelle piccole case in pietra lavica con le facciate dipinte in toni pastello, nelle cantine dalle pareti sbrecciate, nei muretti costruiti a secco invasi, spesso, dalla flora endemica. Tra i monumenti di maggior spicco ricordiamo la chiesa dedicata a S.Andrea, patrono del paese, edificata nel 1697, ma ricostruita in pietra arenaria dopo le distruzioni dell’ultima guerra. Il territorio di Milo è caratterizzato dalla coltivazione di ottimi vigneti, dai quali si produce un ottimo vino quale l’Etna Bianco Superiore, un famoso DOC che viene anche offerto in degustazione ogni anno in occasione della rassegna enologica “Vinimilo”. Il pranzo è la giusta occasione per scoprire il sapore dei vini milesi e delle molte specialità culinarie. Si rientrerà in albergo la sera per la cena e il pernottamento.


4° GIORNO: ZAFFERANA - FIUMEFREDDO
Effettuata la prima colazione, vi attende ZAFFERANA ETNEA, per una visita del centro, con la Piazza Umberto I, dove si trova la chiesa Madre, ricostruita dopo il terremoto del 1818 possiede due campanili gemelli e un facciata in pietra arenaria chiara che contrasta con il nero della pietra lavica della scalinata. Poi da vedere, il palazzo municipale, posto sopra una scalinata liberty a doppia rampa. Sempre nella piazza il belvedere che si affaccia sui giardini pubblici. Fra i prodotti tipici locali meritano attenzione il miele, che riveste un’importanza fondamentale nell’economia di Zafferana, con 800 apicoltori e una produzione pari al 15% del prodotto nazionale, i funghi porcini preparati in gustosi piatti da diverse trattorie ed un grande biscotto riccamente ricoperto di cioccolato chiamato “sciatore”. In luglio non si può mancare a Etna in scena, rassegna teatrale, cinematografica e danza di fama nazionale. In ottobre l’altrettanto celebre sagra chiamata ottobrata che richiama migliaia di persone. Pranzo tipico.
Si prosegue per FIUMEFREDDO, per visitare il Castello degli Schiavi, pregevole esempio del barocco rurale siciliano del ‘700, è una splendida villa fortificata edificata tra il 1750 e il 1756 su progetto comune di Giovan Battista Vaccarini e Stefano Ittar, per i Gravina Cruyllas di Palagonia. Intorno al castello si sviluppa la riserva naturale del fiume Fiumefreddo che presenta un notevole ambiente di interesse naturalistico e una particolarità: il raro “ranunculus penicillatus” specie botanica che vive solo nelle acque di questo fiume. La cena e il pernottamento saranno in albergo.


5° GIORNO: ETNA Sentiero Escursionistico Piano Provenzana – Monte Nero - SANT’ALFIO
Dopo al prima colazione vi attende l’ETNA, e il sentiero Escursionistico nel Parco dell’Etna, Piano Provenzana Monte Nero, che vi offre una breve passeggiata nelle zone immediatamente adiacenti Piano Provenzana. per apprezzare la bellezza della pineta e la forza prorompente di un vecchio complesso eruttivo.
Dopo è la volta di SANT’ALFIO, con la visita che comincia dal monumento più importante del paese che è la chiesa Madre che risale al 1600. Successivamente si pensò di ingrandirla, lasciando intatta la struttura precedente, ne risultò che la vecchia chiesa è l’attuale navata centrale. Nel 1867 i lavori vennero ultimati, ma nel 1894 si mise mano anche alla parte anteriore, cioè la facciata della vecchia chiesa. Nel 1919 venne abbattuta la facciata e ricostruita, come è ancora oggi, interamente in pietra lavica. Uno degli elementi naturalistici di fama mondiale è il millenario Castagno dei Cento Cavalli, che è il simbolo del paese, un enorme castagno che, come recita la leggenda, riparò dalla pioggia la regina Giovanna d’Angiò e il suo seguito di cento cavalieri. È considerato, oggi, uno degli alberi più vecchi del mondo con i suoi 3600 - 4000 anni. La gastronomia santalfiese è caratterizzata dal “crasto”, cioè agnello castrato cotto in umido con piselli al forno. Tra i dolci tradizionali le nocciole e le mandorle occupano un posto di primo piano nella preparazione di ottimi torroni e biscotti, tutti da provare durante un magnifico pranzo. La festa più importante dell’anno è quella del santo patrono, Sant’Alfio, che si celebra la prima domenica di maggio per non farla coincidere con quella di Trecastagni e di Lentini dove si festeggia il 10 maggio. La festa rievoca il martirio dei santi. Si rientrerà in albergo per la cena e il pernottamento.


6° GIORNO: ETNA Sentiero Escursionistico Case Pirao – Monte Spagnolo - Cisternazza - RANDAZZO
Effettuata la prima colazione si parte alla volta dell’ETNA, per l’escursione effettuata lungo il Sentiero Escursionistico Case Pirao- Monte Spagnolo- Cisternazza, che richiede complessivamente mezza giornata, è un itinerario in pieno versante nord dell’Etna, in cui i principali motivi di interesse sono l’apparato eruttivo del 1981 e la faggeta di monte Spagnolo.
Si prosegue per RANDAZZO, per gustare un saporito pranzo e per la visita che comincia dalla chiesa di S. Maria, opera di espressiva importanza in stile normanno-svevo, dove dell’originaria struttura rimangono le tre absidi e i torrioni. La chiesa è costruita con blocchi di pietra lavica e nella facciata e nel campanile spiccano motivi a contrasto in pietra bianca. L’interno è in stile rinascimentale, a tre navate a croce latina e vi si conservano un affresco della madonna del Pileri, e molto altri dipinti di celebri autori. L’altare maggiore è del 1693 in stile barocco. Sul timpano è posto lo stemma della famiglia nobiliare dei De Quatris. Tra gli oggetti preziosi custoditi, ricordiamo il crocifisso ligneo del Pintorno, il calice del re Pietro d’Aragona e il sarcofago in pietra lavica della baronessa De Quatris del 1564. Proseguendo per Via Umberto, si arriva a Piazza Municipio dove si trova il Palazzo Comunale, che occupa un antico convento con chiostro. Nel laterale della piazza vi è la via degli Archi, sormontata da archi a sesto acuto e belle bifore del ‘300. Oltrepassata questa via si giunge in Piazza S.Nicolò dove è posta la chiesa omonima del XII secolo; all’interno una fonte battesimale del XII secolo di fattura bizantina, un bel crocifisso dipinto su legno e altri preziosi arredi sacri. Altra importante chiesa è quella di S.Martino, a tre navate con facciata barocca in pietra lavica, un magnifico campanile gotico del ‘300 e due leoni in pietra arenaria collocati sul portale d’ingresso; all’interno una fonte battesimale in marmo rosso e un reliquiario d’avorio del ‘300. Nella stessa piazza si trova il castello svevo, superstite costruzione delle otto torri che circondavano la città. È oggi museo dei pupi siciliani. La festa della patrona, la Madonna Assunta, si celebra il 15 agosto con una processione del tradizionale fercolo alto venti metri che rievoca in tutta la sua bellezza i misteri mariani. Per il Natale sono famosi i Presepi viventi. La sera si rientrerà in albergo per la cena e il pernottamento.


7° GIORNO: ETNA Sentiero Natura Lago Gurrida - GOLE DELL’ALCANTARA
Dopo la prima colazione si prosegue per l’ETNA, per percorrere il Sentiero Natura del Lago Gurrida, che ha carattere temporaneo in quanto lo specchio d’acqua dissecca quasi del tutto durante il periodo estivo ad eccezione di un bacino realizzato a seguito di una bonifica cui è stato sottoposto. L’area, allo stato odierno, è occupata in parte da vigneti e frutteti, in quella rimanente da formazioni prative e da specie botaniche specializzate alla vita acquatica. In inverno e in primavera il Gurrida si riempie di animali, quali le eleganti Pavoncelle, i Beccacini, i Pivieri, le Pettegole, i Combattenti, i Piovanelli, perlustrano senza sosta le are ricoperte da pochi centimetri d’acqua. Stormi di anatre come i Codoni, i Fischioni, le Morette, le Marzaiole, tutte in livrea nuziale volano da una parte all’altra del pantano alla ricerca di nuovi germogli o di insetti. Il sentiero presenta un percorso facile con una lunghezza di un chilometro e mezzo e si percorre in un’ora. La fruibilità del percorso è adatta anche a chi, per problemi fisici, è limitato nelle facoltà motorie.
Potete consumare un pranzo presso un ristorante tipico e poi raggiungere le GOLE DELL’ALCANTARA un aspetto naturalistico di fondamentale importanza, misteriose e sorprendenti, lunghe circa mezzo chilometro che presentano delle belle pareti di basalto alte anche 50 metri. Percorrerle dà la magnifica sensazione di immergersi nella natura ammirando i giochi di luce e di acqua che si riflettono nelle pareti laviche.