5° ITIN. 3 GG. LAVA

5° ITINERARIOTIPOLOGIA DELL’ITINERARIO: LA LAVA
TIPOLOGIA DEI VIAGGIATORI: GIOVANI / ADULTI
PERIODO DELL’ITINERARIO: ANNUALE

1° GIORNO: CATANIA - ACICASTELLODopo la prima colazione si raggiunge CATANIA, per proporre al visitatore una visione particolare della lava in città, evidenziando in tale percorso l’importanza fondamentale della presenza del vulcano nella storia e vita di Catania. Si sottolinea l’incidenza avuta dall’eruzione del 1669, che distrusse parte della città, circondando e risparmiando il Castello Ursino e riversandosi in mare, spostando di due chilometri il margine della costa. Inoltre si noteranno gli edifici dove l’uso della pietra lavica è stato elemento primario nella realizzazione delle più svariate architetture e si procederà alla visita del Castello Ursino che presenta al suo interno il Museo Civico. Nella visita del centro storico si porrà particolare attenzione ai monumenti barocchi della città. In particolare la Piazza del Duomo, armoniosa e bella si presenta cinta da palazzi barocchi e mantiene intatta la disposizione che volle Giovan Battista Vaccarini, artefice fra i più importanti e prolifici della ricostruzione della città dopo il terremoto del 1693. Si noti la Fontana dell’Elefante, un monumento molto particolare composto da un elefante di pietra lavica che regge un obelisco egiziano, la Cattedrale di Sant’Agata con la sua splendida facciata e il prospetto laterale, opera del Vaccarini ed il magnifico Palazzo del Municipio. Da ricordare come esempio mirabile del barocco catanese il superbo Palazzo Biscari, e la scenografica Via dei Crociferi. Nella visita della città, un posto importante meritano il Castello Ursino, con all’interno il museo civico, e il museo belliniano. Dal tre al cinque febbraio si celebra a Catania la festività di Sant’Agata. Festa religiosa tradizionale che richiama grandi masse di devoti che ricordano il martirio della santa patrona della città. Tre giorni di suoni e luci sfavillanti in quella che è considerata, per importanza, la terza festa al mondo.
Per il pranzo si procede alla degustazione di piatti tipici e dolci tradizionali che sono da sempre vanto della cucina tradizionale catanese, come la celeberrima “Pasta alla Norma” condita con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata; le “Scacciate” torte di pane farcite di formaggi locali e verdure, le “Crespelle” frittelle ripiene di ricotta o acciughe.
Si prosegue per ACICASTELLO, che rappresenta l’origine primigenia dell’Etna, e ci si soffermerà ad ammirare le formazioni laviche primitive che si fanno risalire al Pleistocene medio inferiore. In questi luoghi le formazioni eruttive sono associate a depositi argillosi come si evidenziano nel gruppo delle Isole dei Ciclopi e nell’Isola Lachea ad Acitrezza. Queste masse argillose non sono state mai perforate dal Quaternario. In po’ più a sud, verso Acicastello si sono avuti i primissimi rigurgiti lavici in ambiente submarino con delle formazioni laviche caratteristiche dette a “cuscino” per la loro forma arrotondata, come si può riscontrare nella rupe di Acicastello. Da notare questi imponenti ammassi di grossi globi basaltici, ciascuno dei quali è coperto da una crosta vetrosa e internamente diviso in prismi. Si visita il castello normanno eretto nel 1076 da Ruggero di Lauria, oggi interessante esempio di monumento museo, che conta quattro sezioni: mineralogia, paleontologia, archeologia e acquario del mediterraneo. Si può continuare la visita con Acitrezza, delizioso porticciolo di verghiana memoria. Si consiglia un giro in battello per la visita dell’Isola Lachea e delle Isole dei Ciclopi. Per la cena si consiglia un locale tipico per gustare le specialità tipiche marinare, per poi rientrare in albergo per il pernottamento.


2° GIORNO: ETNA Sentiero Natura Monte Zoccolaro - NICOLOSIEffettuata la prima colazione si parte per l’ETNA, per seguire l’escursione nel Sentiero Natura Monte Zoccolaro, che dà la possibilità di gustare poco alla volta i volti sempre nuovi che offre l’Etna. È consigliabile soffermarsi, all’inizio del percorso, ad ammirare il bellissimo panorama che offre il belvedere di monte Pomiciaro. Il paesaggio, sotto i vostri occhi, mostra tante e diverse specie di flora e di fauna; e al suo variare cambieranno gli scorci sempre diversi della Val Calanna e della Valle del Bove. Il percorso vi mostrerà la potenza e il fascino misterioso della lava. Bisogna essere equipaggiati con la giusta attrezzatura da montagna, per ripararsi dal freddo, è inoltre indispensabile l’uso di scarpe da trekking. Vi raccomandiamo di non uscire dal tracciato segnalato dai pilieri segnavia, poiché potreste mettere in pericolo la vostra incolumità. Il sentiero è difficile ed è lungo circa un chilometro; si può percorrere in circa due ore e trenta minuti.
Si raggiunge NICOLOSI, per gustare un buon pranzo e poi si passa alla visita che comincia dalla chiesa Madre, la prima costruzione edificata dopo il terremoto del 1693, che rappresenta uno dei monumenti più significativi di Nicolosi, con la sua facciata in stile ottocentesco e il campanile in pietra lavica. Da ricordare durante i festeggiamenti pasquali la celebrazione della resurrezione con la “calata della tela”. Fuori il paese (sarà presto la nuova sede del Parco dell’Etna), si trova l’antico monastero benedettino di S.Nicolò l’Arena, edificio fondato su una preesistente cappella rurale del XII secolo e attorno al quale si sviluppò il paese. Il monastero fu abbandonato dai monaci dopo che le eruzioni del 1536 – 37 e il terremoto del 1542 distrussero il piccolo villaggio etneo. Si prosegue con la visita del piccolo museo vulcanologico. La festa del santo patrono si celebra la prima domenica di luglio. Tra le sagre ricordiamo, aprile in festa, in agosto la notte di San Lorenzo, in settembre la cronoscalata, in ottobre la sagra dei funghi, in novembre l’estate di San Martino. In serata rientro in albergo per cena e pernottamento.

3° GIORNO: ETNA Sentiero Natura Monti Sartorius - ZAFFERANA Dopo la prima colazione si raggiunge l’ETNA, per percorrere il Sentiero Natura Monti Sartorius, un percorso che riveste eccezionale interesse sia dal punto di vista geologico che botanico. Il grande interesse geologico è rappresentato dalla imponente colata lavica del 1865 che ha dato origine ai monti Sartorius (in onore e memoria dello studioso Sartorius von Waltershausen che fu tra i primi a riportare cartograficamente le più importanti eruzioni dell’Etna), caratterizzati dal tipico allineamento dei conetti eruttivi detti a “bottoniera”. Lungo il sentiero si incontrano radure ricche di specie endemiche, bombe vulcaniche di notevoli dimensioni e formazioni boschive dominate dalla Betulla dell’Etna.
Vi ricordiamo l’utilizzo di un abbigliamento adatto alla montagna e l’uso delle scarpe da trekking. Vi raccomandiamo di non uscire dal sentiero segnalato, che è lungo circa quattro chilometri. E’ un escursione facile che si può percorrere in circa due ore.
Si rientra a ZAFFERANA ETNEA per il pranzo e per una visita del centro, con la Piazza Umberto I, dove si trova la chiesa Madre. Ricostruita dopo il terremoto del 1818 possiede due campanili gemelli e un facciata in pietra arenaria chiara che contrasta con il nero della pietra lavica della scalinata. Poi da vedere, il palazzo municipale, posto sopra una scalinata liberty a doppia rampa. Sempre nella piazza il belvedere che si affaccia sui giardini pubblici. Fra i prodotti tipici locali meritano attenzione il miele, che riveste un’importanza fondamentale nell’economia di Zafferana, con 800 apicoltori e una produzione pari al 15% del prodotto nazionale, i funghi porcini preparati in gustosi piatti da diverse trattorie ed un grande biscotto riccamente ricoperto di cioccolato chiamato “sciatore”. In luglio non si può mancare a “Etna in scena”, rassegna teatrale, cinematografica e danza di fama nazionale. In ottobre l’altrettanto celebre sagra chiamata ottobrata richiama migliaia di persone. La sera potrete gustare un ottima cena tipica.