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| 5° ITINERARIOTIPOLOGIA
DELLITINERARIO: |
AVVENTURA |
| TIPOLOGIA DEI VIAGGIATORI:
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GIOVANI / ADULTI |
| PERIODO DELLITINERARIO: |
ANNUALE |
1° GIORNO: ETNA Sentiero
Natura Monte Nero degli Zappini - NICOLOSI
Dopo al prima colazione si raggiunge lETNA, per lescursione
al sentiero natura Monte Nero degli Zappini, il primo che è stato
tracciato e segnalato sullEtna, offre una sintesi di alcuni ambienti
naturali tipici della zona. Questo percorso presenta poche difficoltà,
si può percorrere in circa due ore e trenta minuti e permette di
immergersi nella natura sempre diversa dellEtna. Durante il percorso
si costeggia il giardino botanico Nuova Gussonea, centro di studi della
variegata flora dellEtna. Chi fosse interessato a visitarlo allinterno
potrà contattare la cattedra di botanica dellUniversità
di Catania.
Si prosegue per NICOLOSI, per il pranzo e una visita che comincia dalla
chiesa Madre, la prima costruzione edificata dopo il terremoto del 1693,
che rappresenta uno dei monumenti più significativi di Nicolosi,
con la sua facciata in stile ottocentesco e il campanile in pietra lavica.
Da ricordare durante i festeggiamenti pasquali la celebrazione della resurrezione
con la calata della tela. Fuori il paese (sarà presto
la nuova sede del Parco dellEtna), si trova lantico monastero
benedettino di S.Nicolò lArena, edificio fondato su una preesistente
cappella rurale del XII secolo e attorno al quale si sviluppò il
paese. Il monastero fu abbandonato dai monaci dopo che le eruzioni del
1536 37 e il terremoto del 1542 che distrussero il piccolo villaggio
etneo. Si prosegue con la visita del piccolo museo vulcanologico. La festa
del santo patrono si celebra la prima domenica di luglio. Tra le sagre
ricordiamo, aprile in festa, in agosto la notte di San Lorenzo, in settembre
la cronoscalata, in ottobre la sagra dei funghi e in novembre lestate
di San Martino. Si rientrerà in albergo per la cena e il pernottamento.
2° GIORNO: ETNA Sentiero
Natura Monte Zoccolaro - ZAFFERANA
Consumata la prima colazione vi attende lETNA, per effettuare lescursione
nel Sentiero Natura Monte Zoccolaro, dà la possibilità di
gustare poco alla volta i volti sempre nuovi che offre lEtna. È
consigliabile soffermarsi, allinizio del percorso, ad ammirare il
bellissimo panorama che offre il belvedere di monte Pomiciaro. Il paesaggio,
sotto i vostri occhi, mostra tante e diverse specie di flora e di fauna;
e al suo variare cambieranno gli scorci sempre diversi della Val Calanna
e della Valle del Bove. Bisogna essere equipaggiati con la giusta attrezzatura
da montagna, per ripararsi dal freddo, è inoltre indispensabile
luso di scarpe da trekking. Vi raccomandiamo di non uscire dal tracciato
segnalato dai pilieri segnavia, poiché potreste mettere in pericolo
la vostra incolumità. Il sentiero è lungo circa un chilometro,
e si può percorrere in circa due ore trenta minuti.
Si rientra a ZAFFERANA ETNEA, per un pranzo tradizionale e la visita del
centro, con la Piazza Umberto I, dove si trova la chiesa Madre. Ricostruita
dopo il terremoto del 1818 possiede due campanili gemelli e un facciata
in pietra arenaria chiara che contrasta con il nero della pietra lavica
della scalinata. Poi da vedere, il palazzo municipale, posto sopra una
scalinata liberty a doppia rampa. Sempre nella piazza il belvedere che
si affaccia sui giardini pubblici. Fra i prodotti tipici locali meritano
attenzione il miele, che riveste unimportanza fondamentale nelleconomia
di Zafferana, con 800 apicoltori e una produzione pari al 15% del prodotto
nazionale, i funghi porcini preparati in gustosi piatti da diverse trattorie
ed un grande biscotto riccamente ricoperto di cioccolato chiamato sciatore.
In luglio non si può mancare a Etna in scena, rassegna teatrale,
cinematografica e danza di fama nazionale, e in ottobre laltrettanto
celebre sagra chiamata ottobrata che richiama migliaia di persone. La
sera cena e pernottamento in albergo.
3° GIORNO: ETNA Sentiero
Natura Monti Sartorius - MILO
Effettuata la prima colazione si prosegue per lETNA, e scoprire
il Sentiero Natura Monti Sartorius, che è un percorso che riveste
eccezionale interesse sia dal punto di vista geologico che botanico. Il
grande interesse geologico è rappresentato dalla imponente colata
lavica del 1865 che ha dato origine ai monti Sartorius (in onore e memoria
dello studioso Sartorius von Waltershausen che fu tra i primi a riportare
cartograficamente le più importanti eruzioni dellEtna), caratterizzati
dal tipico allineamento dei conetti eruttivi detti a bottoniera.
Lungo il sentiero si incontrano radure ricche di specie endemiche, bombe
vulcaniche di notevoli dimensioni e formazioni boschive dominate dalla
Betulla dellEtna.
Vi ricordiamo lutilizzo di un abbigliamento adatto alla montagna
e luso delle scarpe da trekking. Vi raccomandiamo di non uscire
dal sentiero segnalato, che è lungo circa quattro chilometri, è
un escursione facile e si può percorrere in circa due ore.
Poi vi attende MILO, per un pranzo tipico e la visita che risulta molto
interessante perché il paese è per la sua posizione geografica
uno dei luoghi più affascinanti del versante orientale dellEtna.
Lorigine del nome, pare provenga dal greco, e significa nero
come lacqua di una sorgente che attraversando le zone laviche assumeva
con una colorazione molto scura. È stato risparmiato due volte
dalle terribili colate laviche del 1852 e 1950, tanto da presentare ancora
oggi una sua integrità urbanistica visibile nelle vecchie ville
padronali, nelle piccole case in pietra lavica con le facciate dipinte
in toni pastello, nelle cantine dalle pareti sbrecciate, nei muretti costruiti
a secco invasi, spesso, dalla flora endemica. Tra i monumenti di maggior
spicco ricordiamo la chiesa dedicata a S.Andrea, patrono del paese, edificata
nel 1697, ma ricostruita in pietra arenaria dopo le distruzioni dellultima
guerra. Il territorio di Milo è caratterizzato dalla coltivazione
di ottimi vigneti, dai quali si produce un ottimo vino quale lEtna
Bianco Superiore, un famoso DOC che viene anche offerto in degustazione
ogni anno in occasione della rassegna enologica Vinimilo.
Cena tipica presso un ristorante tradizionale e pernottamento in albergo.
4° GIORNO: ETNA Sentiero
Escursionistico Piano Provenzana - Monte Nero - LINGUAGLOSSA
Dopo la prima colazione si parte per ETNA, per percorrere il Sentiero
Escursionistico nel Parco dellEtna, Piano Provenzana Monte Nero,
che vi offre una breve passeggiata nelle zone immediatamente adiacenti
Piano Provenzana, dove potrete apprezzare la bellezza della pineta e la
forza prorompente di un vecchio complesso eruttivo.
Successivamente si raggiunge LINGUAGLOSSA, per un pranzo tipico e la visita
del centro che comincia con la chiesa Madre, la cui fondazione risale
al 1613. La facciata si compone di sapienti cromatismi ottenuti con luso
alternato della pietra lavica e di quella arenaria. Allinterno si
conservano preziosi dipinti, e dietro laltare maggiore è
posto il magnifico coro ligneo con bassorilievi, sculture e fregi. È
un opera di superba fattura del 1728 realizzata dagli intagliatori catanesi
Turrisi e Cirolli. Ogni spalliera contiene un bassorilievo intagliato
con una scena della vita di Gesù.
Di enorme interesse è la chiesa dellImmacolata con la bellissima
pala raffigurante la Madonna. Sullaltare vi è la più
eccelsa fra le opere conservate a Linguaglossa: la famosa Custodia
di Pietro Bencivinni, che la scolpì tra il 1708 e il 1710. Di proporzioni
monumentali è una realizzazione di squisita fattura.
Infine per completare la visita del paese si può raggiungere il
museo delle Genti dellEtna. È un museo etnografico che raccoglie
reperti naturali e di manufatti che tengono viva la memoria di un passato
naturale quanto artigianale. Linguaglossa è famosa per i suo vigneti
che producono diversi vini DOC, e la produzione di nocciole che tanta
parte ha nella preparazione di dolci tipici. Sono dei veri protagonisti
della gastronomia la celebre salsiccia e i funghi porcini. Si deve menzionare
lottimo miele sia di ginestra che di castagno. La festa del santo
patrono si celebra l1 settembre, mentre quella del compatrono, S.Rocco
si festeggia il 16 agosto. In luglio si organizza il pentathlon dellEtna,
in agosto lestate linguaglossese, in ottobre la settimana dellEtna.
Cena tipica presso un ristorante tradizionale e poi rientro in albergo
per il pernottamento.
5° GIORNO: ETNA Sentiero
Escursionistico Case Pirao - Monte Spagnolo - Cisternazza - RANDAZZO
Consumata la prima colazione si prosegue per lETNA, con lescursione
effettuata lungo il Sentiero Natura Case Pirao- Monte Spagnolo- Cisternazza,
che richiede complessivamente mezza giornata, è un itinerario in
pieno versante nord dellEtna, in cui i principali motivi di interesse
sono lapparato eruttivo del 1981 e la faggeta di monte Spagnolo.
Dopo è la volta di RANDAZZO, per un pranzo tipico e la visita che
comincia dalla chiesa di S. Maria, opera di espressiva importanza in stile
normanno-svevo, dove delloriginaria struttura rimangono le tre absidi
e i torrioni. La chiesa è costruita con blocchi di pietra lavica
e nella facciata e nel campanile spiccano motivi a contrasto in pietra
bianca. Linterno è in stile rinascimentale, a tre navate
a croce latina, e vi si conservano un affresco della madonna del Pileri,
e molto altri dipinti di celebri autori. Laltare maggiore è
del 1693 in stile barocco. Sul timpano è posto lo stemma della
famiglia nobiliare dei De Quatris. Tra gli oggetti preziosi custoditi,
ricordiamo il crocifisso ligneo del Pintorno, il calice del re Pietro
dAragona e il sarcofago in pietra lavica della baronessa De Quatris
del 1564. Proseguendo per Via Umberto, si arriva a Piazza Municipio dove
si trova il Palazzo Comunale, che occupa un antico convento con chiostro.
Nel laterale della piazza vi è la via degli Archi, sormontata da
archi a sesto acuto e belle bifore del 300. Oltrepassata questa
via si giunge in Piazza S.Nicolò dove è posta la chiesa
omonima del XII secolo; allinterno una fonte battesimale del XII
secolo di fattura bizantina, un bel crocifisso dipinto su legno e altri
preziosi arredi sacri. Altra importante chiesa è quella di S.Martino,
a tre navate con facciata barocca in pietra lavica, un magnifico campanile
gotico del 300 e due leoni in pietra arenaria collocati sul portale
dingresso; allinterno una fonte battesimale in marmo rosso
e un reliquiario davorio del 300. Nella stessa piazza si trova
il castello svevo, superstite costruzione delle otto torri che circondavano
la città. È oggi museo dei pupi siciliani. La festa della
patrona, la Madonna Assunta, si celebra il 15 agosto con una processione
del tradizionale fercolo alto venti metri che rievoca in tutta la sua
bellezza i misteri mariani. Per il Natale sono famosi i Presepi viventi.
La cena sarà il momento per gustare i prodotti tipici locali. Si
rientrerà poi in albergo per il pernottamento.
6° GIORNO: ETNA Sentiero
Natura Lago Gurrida - BRONTE
Effettuata la prima colazione si prosegue per lETNA, per scoprire
il Sentiero Natura del Lago Gurrida, che ha carattere temporaneo in quanto
lo specchio dacqua dissecca quasi del tutto durante il periodo estivo
ad eccezione di un bacino realizzato a seguito di una bonifica cui è
stato sottoposto. Larea, allo stato odierno, è occupata in
parte da vigneti e frutteti, in quella rimanente da formazioni prative
e da specie botaniche specializzate alla vita acquatica. In inverno e
in primavera il Gurrida si riempie di animali, quali le eleganti Pavoncelle,
i Beccacini, i Pivieri, le Pettegole, i Combattenti, i Piovanelli, perlustrano
senza sosta le are ricoperte da pochi centimetri dacqua. Stormi
di anatre come i Codoni, i Fischioni, le Morette, le Marzaiole, tutte
in livrea nuziale volano da una parte allaltra del pantano alla
ricerca di nuovi germogli o di insetti. Il sentiero presenta un percorso
facile con una lunghezza di un chilometro e mezzo e si percorre in unora.
La fruibilità del percorso è adatta anche a chi, per problemi
fisici è limitato nelle facoltà motorie.
Poi è la volta di BRONTE, per un pranzo tipico e la visita del
centro storico, inizia con il santuario dellAnnunziata, patrona
di Bronte, al cui interno è custodito il bellissimo gruppo marmoreo
dellAnnunciazione di Maria dello scultore palermitano Antonello
Gagini. Da notare durante il giro turistico il real collegio Capizzi del
1778, uno dei riferimenti storico culturali tra i più importanti
di Sicilia, in quanto istituto dove hanno studiato alcuni importanti scrittori
siciliani. Non lontano dal paese si trova labbazia di Maniace che
prende il nome dal famoso generale bizantino Giorgio Maniace, che sconfisse
i Saraceni proprio in questi luoghi. Per commemorare il successo della
sua vittoria e come devozione alla Madonna, Maniace depose unicona
di Maria. Lì la regina Margherita di Navarra, moglie di Guglielmo
I, volle la costruzione di una chiesa, edificata insieme con un grande
monastero, che prese il nome di S. Maria dalla sempre crescente devozione
per licona. Il monastero fu affidato ai benedettini, e poi ai frati
basiliani che labbandonarono dopo il terremoto del 1693. Il re di
Napoli Ferdinando I di Borbone donò labbazia allammiraglio
inglese Horatio Nelson, come tributo di riconoscimento allaiuto
dato durante i moti repubblicani di Napoli. Labbazia fu ricostruita
e trasformata in dimora residenziale di campagna. Gli eredi di Nelson,
ne sono stati proprietari fino al 1981 anno in cui il comune di Bronte
ha acquistato il castello e il parco, che oggi si possono visitare come
museo.
Un vanto della gastronomia brontese è il pistacchio perno fondamentale
di tutta leconomia brontese che è utilizzato largamente nelle
preparazioni gastronomiche, dalla pasta casereccia preparata con farina
e pistacchio, ai dolci e gelati che presentano sempre questo aromatico
verde ingrediente. La cena sarà il momento per assaggiare queste
specialità. La festa del santo patrono, S.Biagio, si celebra il
3 febbraio. La famosa sagra del pistacchio si tiene nel mese di ottobre.
La sera rientro in albergo per il pernottamento.
7° GIORNO: ETNA Sentiero
Escursionistico Monte Gallo Rifugio della Galvarina - ADRANO
Dopo la prima colazione si raggiunge lETNA, per compiere il percorso
lungo il Sentiero Escursionistico Monte Gallo - Rifugio della Galvarina,
dove potrete ammirare pinete e vegetazione pioniera in una piacevole risalita
da 1500 metri a 1900 metri di altezza lungo comode piste sterrate. Unescursione
da apprezzare soprattutto quando, allapprossimarsi del tramonto,
la luce scava i tormentati canaloni del versante ovest dellEtna.
Successivamente si raggiungerà ADRANO, per un pranzo tipico, e
ci si sofferma ad ammirare il castello, che risale al 1230 nel periodo
della dominazione sveva. Di sicuro incorpora in se le strutture di un
precedente castello normanno, che a sua volta venne eretto su una torre
saracena. Oggi ospita il museo archeologico che conserva reperti di età
greca, romana e medievale, ed anche una pinacoteca. La visita prosegue
con la chiesa Madre risalente alla seconda metà del500, con
una struttura a croce latina a tre navate divise da sedici colonne in
pietra lavica. Allinterno sopra lingresso un polittico di
scuola antonelliana del 500, e sulla sinistra un prezioso crocifisso
su tavola del 400. Linteressante visita prosegue con il maestoso
ex monastero di S.Lucia con annessa chiesa, edificato nel 1596 ma completato
nel 1775 su progetto di Stefano Ittar e del principe Biscari. Infine si
potranno gustare le specialità tipiche della cucina adranita che
fa largo uso degli agrumi, come il risotto al succo darancia, la
torta di mandarini ed altre prelibatezze. Festeggiamenti particolari per
i riti della settimana santa che sono celebrati in maniera varia e spettacolare.
Si potrà ammirare, il dramma della Diavolata, rappresentazione
della vittoria del bene sul male, celebrata il giorno di Pasqua, la processione
di Cristo alla Colonna, il giovedì santo, e durante il venerdì
santo la Processione del Cristo morto. La festa del patrono,
S.Vincenzo, si celebra il 22 gennaio. Il 3 agosto in onore del concittadino
San Nicolò Politi, si festeggia la ricorrenza con una settimana
di festeggiamenti, caratterizzati dalla cosiddetta volata dellangelo.
Lartigianato è di primissimo livello specie nella produzione
del cotto artistico siciliano. In marzo la sagra dei prodotti ortofrutticoli
e in ottobre lestate adranita.
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