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| 7° ITINERARIOTIPOLOGIA
DELLITINERARIO: |
AVVENTURA: la Grande
Traversata dellEtna I |
| TIPOLOGIA DEI VIAGGIATORI: |
GIOVANI |
| PERIODO DELLITINERARIO:
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ANNUALE |
1° GIORNO: CATANIA
Dopo la prima colazione si raggiunge CATANIA, per proporre al visitatore
una visione particolare della lava in città, evidenziando in tale
percorso limportanza fondamentale della presenza del vulcano nella
storia e vita di Catania. Si sottolinea lincidenza avuta dalleruzione
del 1669, che distrusse parte della città, circondando e risparmiando
il Castello Ursino e riversandosi in mare, spostando di due chilometri
il margine della costa. Inoltre si noteranno gli edifici dove luso
della pietra lavica è stato elemento primario nella realizzazione
delle più svariate architetture e si procede alla visita del Castello
Ursino che presenta allinterno il Museo Civico. Nella visita del
centro storico si porrà particolare attenzione ai monumenti barocchi
della città. In particolare la Piazza del Duomo, armoniosa e bella
si presenta cinta da palazzi barocchi e mantiene intatta la disposizione
che volle Giovan Battista Vaccarini, artefice fra i più importanti
e prolifici della ricostruzione della città dopo il terremoto del
1693. Si noti la Fontana dellElefante, un monumento molto particolare
composto da un elefante di pietra lavica che regge un obelisco egiziano,
la Cattedrale di SantAgata con la sua splendida facciata e il prospetto
laterale, opera del Vaccarini ed il magnifico Palazzo del Municipio. Da
ricordare come esempio mirabile del barocco catanese il superbo Palazzo
Biscari, la scenografica Via dei Crociferi.e il Monastero dei Benedettini.
Nella visita della città, un posto importante meritano il Castello
Ursino, con allinterno il Museo Civico, e il Museo Belliniano. Dal
tre al cinque febbraio si celebra a Catania la festività di SantAgata.
Festa religiosa tradizionale che richiama grandi masse di devoti che ricordano
il martirio della santa patrona della città. Tre giorni di suoni
e luci sfavillanti in quella che è considerata, per importanza,
la terza festa al mondo.
Si procede alla degustazione di piatti tipici e dolci tradizionali che
sono da sempre vanto della cucina tradizionale catanese, come la celeberrima
Pasta alla Norma condita con salsa di pomodoro, melanzane
fritte, basilico e ricotta salata; le Scacciate torte di pane
farcite di formaggi locali e verdure, le Crespelle frittelle
ripiene di ricotta o acciughe. Pranzo e cena tipici, poi pernottamento
in albergo.
2° GIORNO: ACICASTELLO
- ACITREZZA
Consumata la prima colazione vi attende ACICASTELLO, che rappresenta lorigine
primigenia dellEtna, e ci si soffermerà ad ammirare le formazioni
laviche primitive che si fanno risalire al Pleistocene medio inferiore.
In questi luoghi le formazioni eruttive sono associate a depositi argillosi
come si evidenziano nel gruppo delle Isole dei Ciclopi e nellIsola
Lachea ad Acitrezza. Queste masse argillose non sono state mai perforate
dal Quaternario. In po più a sud, verso Acicastello si sono
avuti i primissimi rigurgiti lavici in ambiente submarino con delle formazioni
laviche caratteristiche dette a cuscino per la loro forma
arrotondata, come si può riscontrare nella rupe di Acicastello.
Da notare questi imponenti ammassi di grossi globi basaltici, ciascuno
dei quali è coperto da una crosta vetrosa e internamente diviso
in prismi Si visita il castello normanno eretto nel 1076 da Ruggero di
Lauria, oggi interessante esempio di monumento museo, che conta quattro
sezioni: mineralogia, paleontologia, archeologia e acquario del mediterraneo.
Si può continuare la visita con Acitrezza, delizioso porticciolo
di verghiana memoria. Si consiglia un giro in battello per la visita dellIsola
Lachea e delle Isole dei Ciclopi. Pranzo tipico presso un delizioso ristorante.
In serata rientro in albergo per la cena e il pernottamento.
3° GIORNO: ETNA Grande
Traversata dellEtna
Dopo la prima colazione si parte alla volta dellETNA, dove ha inizio
la G. T. E., la Grande Traversata dellEtna, alla scoperta più
autentica del vulcano in tutti i suoi molteplici aspetti. La partenza
da Fornazzo permette di compiere in cinque giorni una visita completa
di tutti i versanti del vulcano, per un trekking unico in Italia che il
Parco dellEtna promuove con grande impegno ed attenzione, anche
con la collaborazione del Club Alpino Italiano. La lunghezza complessiva
del tracciato è di circa 80 km.
1 tappa Fornazzo- Rifugio Citelli- Piano Provenzana (km 15)
Per due chilometri si percorre la Strada Mareneve per il rifugio Citelli
sino ad incontrare la colata del 1979, annunciata da unevidente
cappella votiva. Cento metri più avanti si svolta sulla sinistra
su una stretta stradella che in ripida salita giunge alla casa di Pietracannonne.
Proseguendo su mulattiera e pista si raggiunge prima il rifugio Citelli
(m1740) e quindi Piano Provenzana (m 1800). Si può pernottare al
rifugio Citelli, attualmente in corso di ristrutturazione oppure a Piano
Provenzana, dove si trova sia un rifugio sia un albergo.
4° GIORNO: ETNA Grande
Traversata dellEtna
2 tappa Piano Provenzana Pista altomontana m. Maletto
m. Scavo (km 20)
Allinizio della giornata da Piano Provenzana si attraversano le
sciare (termine locale con cui sono indicati i campi lavici)
che cingono monte Nero e si discende quindi verso la grotta dei Lamponi.
Da qui è possibile effettuare unimpegnativa deviazione verso
la grotta del Gelo, la GTE prosegue invece lungo lampia pista altomontana
che percorre il versante settentrionale e quello occidentale dellEtna.
Si consiglia di pernottare nei rifugi rustici aperti in tutte le
stagioni ma non gestiti di monte Maletto (m.1773) o di monte Scavo
(m.1785).
5° GIORNO: ETNA Grande
Traversata dellEtna
3 tappa m.Scavo- Piano Vetore Area turistica Etna sud (km
15)
La prima parte della terza tappa si snoda ancora lungo la comoda pista
altomomtana. Vengono raggiunti successivamente i rifugi di monte Palestra,
della Galvarina, di monte Denza (lunico chiuso) e si giunge quindi
a Piano Vetore (dove è in corso dallestimento un punto base
del Parco).
A questo punto si cammina per km 2,5 sulla strada provinciale ricostruita
sulla colata del 1983 e si raggiunge così larea turistica
Etna sud. E possibile pernottare presso il rifugio Sapienza, dove sono
disponibili circa 100 posti letto.
6° GIORNO: ETNA Grande
Traversata dellEtna
4 tappa Area turistica sud Area sommitale Valle del
Bove (km 18)
Questo giorno è dedicato alla salita alla zona dei crateri. Partenza
di buon mattino incamminandosi inizialmente lungo la pista utilizzata
dai fuoristrada turistici.
Dopo circa due ore si raggiunge a quota 2500 la stazione terminale della
funivia ed i ruderi del Piccolo Rifugio, alla base della Montagnola. Poco
oltre si può lasciare la pista battuta e si può continuare
l'ascesa seguendo un vecchio tracciato che consente di fiancheggiare verso
est Piano del Lago e di ammirare il panorama della Valle del Bove.
Una volta giunti alla Torre del Filosofo (m2919), prima di affrontare
lerta finale che porta al bordo dei crateri, occorre acquisire le
necessarie informazioni circa lattività dei crateri. In alcuni
periodi la Prefettura sconsiglia laccesso alla zona sommitale. In
ogni caso questultima parte della salita deve essere percorsa con
estrema cautela. Si può affrontare lerta finale dal versante
meridionale del cono, oppure si può alleviare la pendenza aggirando
i crateri da ovest e salendo quindi da nord. Lapparato sommitale
è costituito dalla bocca ovest, dalla voragine centrale, dal cratere
di nord-est (il più alto) e dalla bocca di sud est.
Una volta visitata la vetta conviene ritornare alla Torre del Filosofo
e ridiscendere attraverso le ceneri del Piano del Lago sino alla Montagnola.
Da qui si può fare ritorno al rifugio Sapienza e concludere il
trekking.
7° GIORNO: ETNA Grande
Traversata dellEtna
5 tappa Valle del Bove Val Calanna Zafferana Etnea
(km 12).
È possibile continuare il trekking attraversando la Valle del Bove,
però essendo questultima interessata spesso dalle colate
laviche, non sempre è possibile attraversarla. Il giro non dovrebbe
escluderla perché resta comunque uno dei luoghi più affascinanti
dellEtna per la sua selvaggia bellezza. Oltre a discendere a Zafferana
Etnea passando da Piano dellAcqua, secondo litinerorio che
suggeriamo, si può anche rimanere in quota e continuare il tour
del vulcano raggiungendo Milo e Fornazzo. Vi raccomandiamo che, qualora
vorreste percorrere la GTE, potete contattare preventivamente lEnte
Parco dellEtna, oppure la Sezione dellEtna del CAI, per ottenere
eventuali aggiornamenti sul percorso.
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