GUIDA A UN VIAGGIO GOLOSO NEL PARCO

Proviamo a tracciare un itinerario dei sapori del vulcano e ci accorgiamo di trovarci di fronte ad un cocktail ricco di suggestioni, fortemente accattivante per ogni tipo di palato. Il clima e la fertilità del terreno vulcanico hanno una valenza fondamentale per la qualità dei prodotti tipici.

Partendo da Nicolosi, sede dellEnte Parco dellEtna, dobbiamo subito parlare dei funghi, dal gusto esaltante. Porcini o cappellini, tanto per citare i più famosi, arrostiti sulla griglia, trifolati o in umido sulla pasta, sono una vera e propria leccornia.

Spostandoci di qualche chilometro, arriviamo a Pedara, con le sue coltivazioni di mele dellEtna. Gialle o rosse, profumatissime, sempre più in versione biologica, non si possono non gustare.

Più avanti, ecco Zafferana Etnea, la patria italiana del miele di castagno. Vero e proprio nettare degli dei, in questa zona viene prodotto e lavorato da parecchie aziende ed è la base di una finissima pasticceria. Di qualità anche i prodotti derivati (cera, pappa reale, ecc.), dedicati alla salute ed alla bellezza. Da non perdere.

Proseguendo verso Milo e SantAlfio, zone di splendidi vigneti, ecco i noccioleti con i loro deliziosi frutti, lavorati con un mestiere di antica tradizione dagli esperti pasticcieri dei luoghi.

Continuando il giro, eccoci nella zona di Linguaglossa e Randazzo, al confine con il Parco dei Nebrodi, con grossi allevamenti di maiali, pecore e capre. Famose le salsicce, condite e gustosissime, da innaffiare con i vini del territorio. Eccellente anche il castrato.

Poi cè Maletto, con le sue straordinarie fragole, celebrate da una sagra popolare di grande effetto. Il gusto è davvero particolare.

Si arriva a Bronte e si comprende subito che la fama di capitale mondiale del pistacchio è più che mai meritata. Il frutto prodotto dal suggestivo albero, che trova sullEtna il clima ideale, è celebrato a Bronte in tutti i modi possibili: dalle tagliatelle al pesto, dai gelati ai dolci, dalle creme ai torroni, qui il pistacchio è una incomparabile delizia.

Proseguendo la circumnavigazione del vulcano, eccoci ad Adrano, famosa per i suoi ortaggi. Broccoli, fave, carciofi, finocchi e insalate speciali.

Ed eccoci infine, tornando verso Nicolosi, prima a Ragalna, che con la sua sagra dellolio celebra un prodotto sicuramente di gran gusto, e poi a Belpasso, paese che va giustamente fiero per i suoi torroncini. Se ne producono in quantità ed in aziende diverse; una di fama ormai mondiale ha reso celeberrimi i suoi deliziosi prodotti.

Il vino Doc dellEtna, prodotto soprattutto nella zona che va da Milo a Castiglione di Sicilia, merita un itinerario a parte.

(Articolo pubblicato su Qui Touring - Maggio 2001)


A SPASSO TRA LE CANTINE

Proviamo a portarvi a spasso tra le più interessanti cantine del Parco. Non abbiamo la pretesa di mettere su almeno per il momento - una vera e propria “strada del vino” del nostro territorio; vogliamo soltanto proporre un itinerario, a nostro avviso accattivante, non soltanto per esperti e addetti ai lavori, ma anche per gli appassionati ed i semplici turisti.
Salendo da Catania, vi suggeriamo di fare una sosta a Viagrande presso l'Azienda Vinicola Benanti, di fatto localizzata al di fuori del territorio del Parco, ma senza alcun dubbio da includere fra le tappe del nostro tour per la qualità dei suoi vini, prodotti con le uve del territorio. Tra di essi, vanno ricordati il Rovittello Etna Rosso Doc e il Rosso di Verzella Etna Rosso Doc (le uve sono della zona di Castiglione di Sicilia) e il Bianco di Caselle Etna Bianco Doc, dalla zona di Milo.
Sempre fuori Parco, a Santa Venerina, troviamo l'Azienda Agricola San Michele del Barone Emanuele Scammacca del Murgo, altra tappa fondamentale del nostro itinerario. Nella grande casa padronale, con annesso vigneto, si producono i rinomati Murgo Etna Rosso, Bianco e Rosato, anche con vitigni del Parco, nella zona di Milo. Da gustare lo spumante Murgo Brut.
Nella zona di Zafferana Etnea, vale la pena visitare l'Azienda Vinicola Etna Rocca D'Api. I suoi vigneti si trovano nellomonima contrada, a Zafferana, e in contrada Verzella, a Castiglione. Produce il Castorina Bianco, Rosso e Rosato Doc.
Attraversando lo splendido bosco di Milo, arriviamo nell'Azienda del Barone Nicolosi Asmundo di Villagrande. Laffascinante cantina, con annesso grande vigneto, è meta di appassionati e di turisti. Vi si producono, con certificazione biologica, Etna Bianco Superiore, Rosso e Rosato. Ma va segnalata anche l'ottima grappa di nerello mascalese.
Nella zona di Piedimonte, vale la pena di soffermarsi nella cantina Val Cerasa, di Alice Bonaccorsi. Il suo vigneto produce il gustoso Etna Rosso Doc Val Cerasa. Da non perdere.
Entriamo in una zona ricca di cantine e di ottimo vino e ci fermiamo innanzitutto nella Tenuta Scilio di Valle Galfina, nei pressi di Linguaglossa, che produce un Etna Rosso e Rosato Doc e un Bianco Igt, tutti con certificazione biologica. Lazienda, dotata anche di un bellissimo oliveto, fa agriturismo.
Ed eccoci arrivati nella prolifica zona di Castiglione. Ci fermiamo, innanzitutto, in contrada Solicchiata, nella grande cantina della Società Cooperativa Patria del commendator Franco Di Miceli. Vi si producono, tra gli altri vini, Etna Rosso Doc, Bianco e Rosato, ma anche un ottimo spumante dal nome mitologico, il Palici. Molte le visite guidate.
A Castiglione vale la pena di fermarsi nella Tenuta Boccadifuoco dei Marchesi di Anfittia. Il loro piccolo vigneto produce un delizioso Etna Rosso Doc Terra di Nerello, vera “chicca” per gli appassionati, accanto al Bianco Doc.
Proseguiamo quindi con gli Antichi Vinai di Passopisciaro, frazione di Castiglione. La grande cantina Gangemi, che ospita in continuazione visite guidate, si caratterizza, oltre che per l'Etna Doc e per i vini frizzanti, anche per un ottimo novello.
Sempre nella zona di Passopisciaro, troviamo l'Azienda Calabretta, che nei suoi ottimi vigneti produce Etna Doc Bianco e Rosso.
Tra Castiglione e Randazzo, in contrada Caldarera, vale la pena soffermarsi nell'Azienda Agricola Gangemi, produttrice di notevoli Etna Doc Bianco e Rosso.
Nei pressi di Randazzo troviamo l'Azienda Gurrida dellavvocato Angelo Cesarò, unica zona umida del Parco, con lomonimo lago e lannesso sentiero “per tutti”. Il suo vigneto una vera rarità, rimanendo completamente sommerso dalle acque per buona parte del periodo autunnale e invernale produce un Rosso di color rubino, dal gusto particolare.
Ultima tappa nei pressi di Giarre, nell'Azienda Vinicola Vincenzo Russo. Da gustare lEtna Doc Rosso Rampante, il Bianco Rampante e l'Etna Doc.
Non ci resta che augurarvi buon divertimento, nel segno di … Bacco.

Michele Leonardi
Dirigente Agronomo
del Parco

(Pubblicato su Bollettino Trimestrale dell'Ente - Marzo 2001)