GURRIDA

 

Caratteristiche:
Difficoltà: escursione facile
Quota di partenza: 1,5 km
Dislivello: 140 m
Lunghezza del percorso:
Tempo di percorrenza: h. 1 circa (oltre i tempi di osservazione della fauna)
Punti di osservazione: 4

Il sentiero “per tutti” accessibile anche ai disabili, è localizzato nel versante nord-ovest del vulcano in territorio di Randazzo. Vi si accede facilmente dalla strada statale 120 tra Randazzo e Maletto. Allinizio si trova un complesso rurale con una antica cantina, convenzionato con il Parco per i servizi igienici, dove è possibile anche degustare ricotta e “pecorino” dellEtna.
Questarea costituisce un ambiente unico della particolarissima morfologia delle lave e rappresenta un importante spartiacque tra il torrente della Saracena da un lato e il fiume Alcantara dallaltro. Tra questi due corsi dacqua ve nè un terzo, il Flascio, le cui acque alimentano un lago stagionale il “Gurrida” che si dissecca quasi del tutto durante il periodo estivo, ad eccezione di un bacino realizzato a seguito di bonifica.
Larea, interessata da formazioni prative e da vegetazione naturale igrofila, è occupata in parte da vigneti e frutteti. Il vigneto ha caratteristiche peculiari: è infatti lunico esempio di vigneto che per buona parte del periodo invernale risulta completamente sommerso dalle acque di esondazione del fiume Flascio.
Ricchissima e straordinariamente interessante la presenza di uccelli. In autunno arrivano le prime Anatre e le prime Folaghe. Anche i grandi Aironi cenerini ed i più rari Aironi rossi si fermano lungo i canali di drenaggio per catturare i pesci e gli anfibi di cui si nutrono. Ma è dinverno e in primavera che il lago Gurrida si riempie letteralmente di animali: eleganti Pavoncelle pascolano nei prati umidi, Beccaccini, Pivieri, Pettegole, Combattenti, Piovanelli perlustrano lacqua bassa. Mentre stormi di anatre come i Codoni, i Fischioni, le Morette, le Marzaiole, tutte già in livrea nuziale volano da una parte allaltra del pantano alla ricerca di germogli e piante sommerse dall'acqua.


I punti di osservazione:

P.O. 1 - Il vigneto
L'area destinata alla coltivazione della vita visibile da questo punto costituisce un'autentica rarità per le sue caratteristiche peculiari. Infatti rappresenta l'unico esempio di vigneto che per buona parte del periodo invernale risulta "completamente sommerso" dalle acque di esondazione del Fiume Flascio. Ciò è dovuto alle particolari condizioni ecologiche della stazione; si tratta infatti di un'area argillosa che forma un bacino di depressione entro cui le periodiche inondazioni dell'acqua provocano questo singolare fenomeno. Le centenarie viti che ivi vegetano in filari a controspalliera si sono perfettamente adattate a vivere sotto una coltre d'acqua che, nei periodi di massima portata, può raggiungere e superare anche i 3 metri.
Le oltre 50.000 viti, franche di piede, sono esclusivamente di vitigno "Alicante" (d'origine spagnola "Garnacha tinta", localmente denominato "Granoccio" o "Granace") che, introdotte da un enologo della Ducea di Nelson alla fine dell'800, continuano a produrre delle nobili uve che, vinificate opportunamente, danno un'ottimo vino "Rubino".

P.O. 2 - Il paesaggio
Dal punto di osservazione è possibile ammirare un ampio squarcio del versante nord-occidentale dell'Etna. Qui il profilo del vulcano è caratterizzato da numerose peculiarità geologiche: immediatamente ad ovest si osservano i prodotti dell'eruzione del 1536, bellissimi intrecci di lave cordate e lastroni variamente disarticolati ed accatastati di rocce magmatiche effusive. Nella stessa direzione, spicca il cono di Monte Spagnolo (157 m) e ad est l'imponente apparato avventizio di Monte Maletto (1773 m).
P.O. 3 - Il lago
Il bacino artificiale è stato realizzato negli anni '70 ed ha una capienza media di circa 400 mila metri cubi di acqua la cui superficie assicura un costante richiamo all'avifauna, trovandosi lo stesse lungo una direttrice di migrazione.
P.O. 4 - Il riposo dei migratori
Il succedersi delle stagioni conferisce al paesaggio aspetti ben distinti, si passa infatti dalla livrea infernale caratterizzata dalle zone sommitali innevate e dagli aspetti brulli e spogli dei boschi di caducifoglie (con l'unica eccezione del verde dei Pini), alle diverse tonalità di verde del risveglio primaverile, ai verdi cupi e bruni intensi del periodo estivo, luogo ideale per il riposo degli uccelli migratori.Consigli e attrezzatura:
Vista la presenza di varie specie volatili vi invitiamo a percorrere il sentiero in silenzio, per evitare di disturbare la fauna presente al momento e di osservare la stessa dai capanni. E' indispensabile l'uso di un binocolo e di teleobiettivi per una migliore osservazione delle varie specie.
Non uscire dal sentiero segnalato. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante,hich non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.
Consigli e attrezzatura:
Vista la presenza di varie specie volatili vi invitiamo a percorrere il sentiero in silenzio, per evitare di disturbare la fauna presente al momento e di osservare la stessa dai capanni. E' indispensabile l'uso di un binocolo e di teleobiettivi per una migliore osservazione delle varie specie.
Non uscire dal sentiero segnalato. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante,hich non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.