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P.O. 1 La
radura |
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P.O.
2 Le bombe vulcaniche Lungo il percorso troverete unarea ricca di bombe vulcaniche di notevoli dimensione. Di fronte si ha la splendida visione del Monte Frumento delle Concazze che, con i suoi 2151 m/slm, rappresenta uno dei più grandi coni avventizi del nostro vulcano. Sulle sue pendici si rinviene un bosco rado di Betulle con sparsi esemplari di Pino laricio, sostituiti verso lalto da pulvini spinosi di Astragalo. |
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P.O.
3 La vita tra le rocce Prima di addentrarsi allinterno del bosco di Betulle si incontra un ovile con abbeveratoio. Superato lovile non si può fare a meno di notare il netto contrasto tra lasprezza del substrato vulcanico e la delicatezza dei colori delle forme vegetali colonizzatrici, qui rappresentate dal bianco candido della corteccia degli alberi, dalle macchie grigio-verdastre dei Licheni e dei Muschi incrostanti, dal verde pallido e dal giallo delicato delle spighe della Festuca e della Poa che con la loro azione alimentano la disgregazione delle rocce vulcaniche. |
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| P.O.
4 Il bosco di Betulle Inoltrandosi nel bosco di Betulle non è raro rinvenire notevoli esemplari di Pino laricio e dei bei cespi di Ginestra dellEtna (Genista aetnensis). La Betulla non è però soltanto motivo coreografico dellambiente montano etneo, ma riveste, con il suo specifico adattamento al substrato lavico, un preciso ruolo ecologico e dinamico nelleconomia del paesaggio vegetale. |
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P.O.
5 La colata del 1865 Superato il bosco ci si ritrova dinanzi la maestosa colata del 1865; da questo punto di osservazione si ha una splendida vista di insieme che spazia dallarea sommitale del vulcano fino a Rocca Novara. La colata si estende per circa 8 kmq con uno spessore medio delle lave di oltre 12 m; la morfologia superficiale è molto accidentata per la presenza di lave e blocchi scoriacei a spigoli vivi su cui sarà bene, camminando, prestare particolare attenzione. Le lave, durante il loro processo di solidificazione in ambiente umido, hanno assunto localmente delle morfologie molto particolari (un esempio è osservabile lungo la deviazione per Monte Baracca). |
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P.O.
6 La base Discendendo il pendio degli apparati eruttivi dei monti Sartorius è facile incontrare piante caratteristiche dellEtna come: la Camomilla dellEtna, la Saponaria dellEtna e il Romice dellEtna. Di fronte si osserva il Monte Concazze con il Rifugio Citelli, punto base per lescursionismo. Da qui si ritorna allinizio del sentiero. Consigli e attrezzatura: Curare labbigliamento in funzione del clima e della particolare morfologia del terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire libertà di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe potranno essere più o meno pesanti purché fornite di una buona suola per affrontare il terreno lavico. Non uscire dal sentiero segnalato. Potreste recare disturbo alla vegetazione ed agli animali. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere fuochi. |
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| Consigli
e attrezzatura: Vista la presenza di varie specie volatili vi invitiamo a percorrere il sentiero in silenzio, per evitare di disturbare la fauna presente al momento e di osservare la stessa dai capanni. E' indispensabile l'uso di un binocolo e di teleobiettivi per una migliore osservazione delle varie specie. Non uscire dal sentiero segnalato. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante,hich non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio. |
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