CISTERNAZZA MONTE SPAGNOLO

 

Caratteristiche:  
Difficoltà:  
Quota di partenza:  
Dislivello:  
Lunghezza del percorso: km 10AR
Tempo di percorrenza: 3 h
Punti di osservazione:  

Litinerario sul versante Nord dellEtna è caratterizzato dagli “hornitos” della colata lavica del 1981 che, pur se di brevissima durata (solo sette giorni), a causa della sua velocità e fluidità minacciò il centro abitato di Randazzo, e dalla faggeta di Monte Spagnolo.
Lasciando la strada panoramica Linguaglossa-Randazzo, sulla sinistra, per chi viene da Linguaglossa, si stacca una stradella asfaltata che si inerpica sul pendio; per breve tratto il fondo stradale diventa sterrato, poi riprende regolarmente lasfalto e si giunge al rifugio forestale di contrada Pirao, posto in posizione panoramica su un limitato pianoro.


Camminando su ampia pista sterrata, si raggiunge (dopo unora) la fenditura del 1981. Si possono apprezzare dei possenti conetti di scorie saldate e alcuni pioppi tremuli curiosamente inglobati allinterno del flusso lavico. Poco più avanti si penetra allinterno della secolare faggeta di Monte Spagnolo, la più estesa dellEtna.
Dopo una breve salita si incontra una casermetta attualmente non agibile. Il posto è estremamente piacevole: si può approfittarne per riprendere fiato e consumare la colazione. Si torna quindi indietro sulla stessa pista per circa 50 metri, fino ad incontrare sulla destra una sterrata che si addentra nel bosco. Dopo circa 200 m, si prosegue su un facile sentiero tracciato sulla recente colata. Passando in mezzo alla fenditura che (1992) continua ad emettere vapori caldi e dopo avere incontrato un coacervo di tronchi bianchissimi, rinsecchiti dal forte calore, ma rimasti miracolosamente ritti, si penetra in un bosco misto.

Dopo circa un chilometro, su un tronco di pista ormai in disuso si incontra il tracciato principale della pista altomontana e si ridiscende verso il rifugio Saletti (m 1374). Si prosegue oltre, ancora su pista fiancheggiata da alte ginestre, verso la Cisternazza, che si trova a 200 m dallitinerario principale. Si tratta di una caratteristica cisterna, completamente coperta da un edificio circolare. Verso est si nota limponente accumulo di Collabasso, formatosi in occasione delleruzione del 1614-24. Dalla Cisternazza si ritorna facilmente (ca. 20 minuti) al rifugio forestale di contrada Pirao continuando su pista sterrata.

Consigli e attrezzatura:
Curare l'abbigliamento in funzione del clima e del particolare morfologia del terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire libertà di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe potranno essere più o meno pesanti purché fornite di una buona suola per affrontare il terreno lavico.
Non uscire dal sentiero segnalato. Potreste recare disturbo alla vegetazione ed agli animali.
Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.