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Camminando su ampia pista
sterrata, si raggiunge (dopo unora) la fenditura del 1981. Si possono
apprezzare dei possenti conetti di scorie saldate e alcuni pioppi tremuli
curiosamente inglobati allinterno del flusso lavico. Poco più avanti
si penetra allinterno della secolare faggeta di Monte Spagnolo, la più
estesa dellEtna. Dopo circa un chilometro, su un tronco di pista ormai in disuso si incontra il tracciato principale della pista altomontana e si ridiscende verso il rifugio Saletti (m 1374). Si prosegue oltre, ancora su pista fiancheggiata da alte ginestre, verso la Cisternazza, che si trova a 200 m dallitinerario principale. Si tratta di una caratteristica cisterna, completamente coperta da un edificio circolare. Verso est si nota limponente accumulo di Collabasso, formatosi in occasione delleruzione del 1614-24. Dalla Cisternazza si ritorna facilmente (ca. 20 minuti) al rifugio forestale di contrada Pirao continuando su pista sterrata. |
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| Consigli
e attrezzatura: Curare l'abbigliamento in funzione del clima e del particolare morfologia del terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire libertà di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe potranno essere più o meno pesanti purché fornite di una buona suola per affrontare il terreno lavico. Non uscire dal sentiero segnalato. Potreste recare disturbo alla vegetazione ed agli animali. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio. |
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