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PIANO
PROVENZANA MONTE NERO
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| Caratteristiche: |
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| Difficoltà: |
escursione
facile |
| Quota
di partenza: |
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| Dislivello: |
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| Lunghezza
del percorso: |
circa
4 Km AR |
| Tempo
di percorrenza: |
1 ora
e 20 |
| Punti
di osservazione: |
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Il percorso sul versante
Nord Est del vulcano si snoda nelle zone immediatamente adiacenti
Piano Provenzana e consente di apprezzare la bellezza della pineta
e la forza prorompente di un vecchio complesso eruttivo.
Allingresso di Piano Provenzana, si diparte sulla destra una stradella
che si addentra immediatamente allinterno di un bosco di Pino laricio.
Dopo 1,2 km si entra in unampia radura al margine della quale si
trova il rifugio di Monte Nero. Poco prima del rifugio si inizia
a notare qualche esemplare di faggio, e qualche rara Roverella.
Proseguendo oltre la radura, sempre su evidente pista, si oltrepassa
un canalone e si raggiunge il margine del bosco, che a questo punto
è costituito in prevalenza da Faggi.
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Unampia spianata si apre più
avanti intorno allalto profilo di monte Nero. Il suolo è costituito
in prevalenza di ceneri e materiali piroclastici, una parte di essi provengono
da alcuni conetti esplosivi apertisi in prossimità della base del
monte.
E conveniente compiere una visita ravvicinata di queste bocche, lasciando
momentaneamente la pista e raggiungendo, grazie ad uno stretto sentiero,
la zona della fenditura che dista non più di 100 metri. Dopo aver
osservato la tipica struttura di questi conetti (costituiti dalle scorie
eiettate nel 1923 e saldatesi fra di loro) si può fare ritorno
allitinerario principale.
Si avanza ancora per un centinaio di metri in leggera salita sino ad incontrare
(dopo 40 minuti dalla partenza) un ovile, ricavato nello spazio antistante
una piccola grotta. La pastorizia è infatti consentita anche allinterno
della zona di massima protezione del Parco in quanto è stato ritenuto
che, seppur in maniera controllata, la sua prosecuzione può consentire
la conservazione di alcuni paesaggi etnei tradizionali.
Tutto intorno si nota la presenza di grossi pulvini di astragalo (lo spinosanto),
il quale ospita spesso al suo interno altri esemplari di piante pioniere,
tipiche colonizzatrici degli alti versanti dellEtna. Da questo punto (m
1950) si comincia a discendere percorrendo il breve tratto (ca. 300 m)
che separa dalla pista utilizzata dal fuoristrada per lascensione alla
zona sommitale.
Da qui si attraversa nuovamente la pineta e si torna a Piano Provenzana,
a pochissima distanza dal punto di partenza.
Consigli e attrezzature.
Curare labbigliamento in funzione del clima e del particolare morfologia
del terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire
libertà di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe
potranno essere più o meno pesanti purché fornite di una
buona suola per affrontare il terreno lavico.
Non uscire dal sentiero segnalato. Potreste recare disturbo alla vegetazione
ed agli animali.
Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti,
non estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere
fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non
si accorga del vostro passaggio.
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