MONTE GALLO
GALVARINA

 

Caratteristiche:  
Difficoltà: media/facile
Quota di partenza:  
Dislivello:  
Lunghezza del percorso: 11 Km AR
Tempo di percorrenza: 3 ore
Punti di osservazione:  

Il percorso sul versante Sud Ovest dellEtna consente una piacevole risalita da 1500 a 1900 metri di altezza lungo comode piste sterrate. Una escursione da apprezzare soprattutto quando, allapprossimarsi del tramonto, la luce scava ed evidenzia i tormentati canaloni del versante ovest.
Percorrendo la provinciale 92 Adrano - Monte San Leo si incontra, una deviazione segnalata per monte Intraleo. Su comoda strada carrozzabile, passando a fianco dellomonima Grotta Intraleo, non visibile però dalla strada, si aggira prima la base di monte Intraleo coperto da una folta pineta e ci si arresta quindi in un ampio slargo (piano Fiera) posto alla pendice orientale di monte Gallo. Si oltrepassa una sbarra forestale che impedisce laccesso agli autoveicoli, si prosegue per breve tratto e si volge a destra.


Il percorso, che si svolge tra alte ginestre, è inizialmente pianeggiante impennandosi improvvisamente non appena si entra in una pineta ombrosa. Si ha modo di seguire, nel corso dellitinerario, il succedersi dei piani altitudinali della vegetazione che caratterizzano il paesaggio Etneo.
Litinerario lambisce le pendici di monte Albano, piega a sinistra ad un bivio che si incontra a margine di una colata (dal quale è possibile raggiungere la zona di Piano Mirio), sino al momento in cui converge in unaltra pista forestale (km 4,6). Si tratta della carrareccia che si utilizzerà per tornare alla base di partenza. Ma per il momento lascensione prosegue sulla destra.
Dopo un breve tratto, si giunge al rifugio forestale della Galvarina (m 1871), ristrutturato nel corso del 1991 e dotato di unampia cisterna: questo può essere il luogo più adatto per una breve sosta.
Proprio alle spalle del rifugio si nota un bel conetto vulcanico, più avanti incombe la rapida parete occidentale del complesso etneo, scavata da profondi canaloni. Tutto intorno si notano numerosi esemplari di Pino laricio che assolvono alla loro funzione di efficaci colonizzatori delle lave etnee.
Un grandioso paesaggio che richiamò lattenzione di Wolfang Goethe durante il suo viaggio in Sicilia.
Lasciato il rifugio della Galvarina, si ritorna lungo il percorso di salita per circa 600 metri e, superata la pista di provenienza, si prosegue verso monte Leporello.
La passeggiata continua a zig-zag in mezzo a vecchi crateri sino ad un bivio in cui occorre svoltare sulla sinistra, procedendo quindi in piano per breve tratto sino allarrivo nel piazzale antistante monte Gallo.
Consigli e attrezzatura:
Curare labbigliamento in funzione del clima e del particolare morfologia del terreno: il vestiario dovrebbe essere comodo, tanto da consentire libertà di movimento, ma robusto per evitare graffi. Le scarpe potranno essere più o meno pesanti purché fornite di una buona suola per affrontare il terreno lavico.
Il percorso attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante, non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.

Consigli e attrezzatura:
Vista la presenza di varie specie volatili vi invitiamo a percorrere il sentiero in silenzio, per evitare di disturbare la fauna presente al momento e di osservare la stessa dai capanni. E' indispensabile l'uso di un binocolo e di teleobiettivi per una migliore osservazione delle varie specie.
Non uscire dal sentiero segnalato. Il sentiero attraversa unarea protetta. Non buttare carta ed oggetti, non estirpare o danneggiare piante,hich non raccogliere fiori, non accendere fuochi. Fate in modo che chi visiterà il sentiero dopo di voi non si accorga del vostro passaggio.